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PROGETTO TEMPIO

 

progetto: aldo di domenico & spsk (auriemma, clemente, giannini, peiser, sisinni)

Vedi anche Finanziamento del tempio dal nostro Consigliere Finanziaro

 

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08/01/2017

I lavori proseguono con la giusta calma, ma senza soste. L'edificio ormai si erge così come era stato concepito, ed a breve sarà pronto per accoglierci al suo interno. 

Nello scorso mese di ottobre, il nuovo edificio è stato anche celebrato con la posa, sulla sommità del tetto, di un bellissimo stupa in bronzo creato per noi in Thailandia. (Foto)

Alle lavorazioni che stanno procedendo in cantiere, relative a muri interni, impianti, massetti e tutto il resto, si aggiungono importanti lavorazioni che si stanno svolgendo in appositi stabilimenti, come la produzione dei pavimenti e dei rivestimenti in travertino, degli infissi e del ponte di accesso alla sala di meditazione principale.

Ormai solo pochi mesi ci separano dalle prime occasioni per condividere la nuova struttura.

Alcune foto possono essere visionate cliccando qui.

 

13/06/2016

Completato lo scheletro strutturale in calcestruzzo armato, abbiamo commissionato, a seguito di una accurata indagine di mercato, sia la realizzazione del tetto di copertura in legno lamellare, sia il pacchetto di finitura coibentato e rivestito in rame naturale. La copertura sarà assemblata tra poche settimane.

Nel frattempo i lavori proseguono. In questi giorni stanno prendendo forma i muri del livello sottostante la sala principale, il livello "L-1", che ospiterà la sala di meditazione piccola, alcuni alloggi e una biblioteca. Completati i muri del livello L-1, si proseguirà con i muri del livello principale, il livello "L0", ossia della sala di meditazione principale.

Particolare attenzione, in questo periodo, viene dedicata agli elementi impiantistici e di finitura delle parti comuni e del livello della sala principale.

Alcune foto possono essere visionate cliccando qui.

 

02/03/2016

I lavori proseguono a buon ritmo, l'edificio prende forma.
Ormai sono state completate le fondazioni e sono stati eretti tutti i muri di contenimento.

Il calpestio del livello di base è stato dotato di un vespaio areato sovrastante la platea di fondazione. Questo accorgimento, insieme alla realizzazione di una intercapedine tra i muri di contenimento (pure protetti da guaine) e le pareti perimetrali del fabbricato, garantiranno la protezione dall'umidità degli ambienti che stiamo realizzando.

Nelle strutture in cemento armato sono state installate già le prime predisposizioni per gli impianti.

L'ultima giornata di getto, il 26 febbraio, ha riguardato la realizzazione dei pilastri che sosterranno il livello della biblioteca e della sala di meditazione piccola, nonché del primo livello del vano scale e ascensore.

Contiamo di commissionare la realizzazione del tetto in legno e dell'intera struttura di copertura nei prossimi giorni, in modo da prepararci a rendere ultimata la sala di meditazione principale nel più breve tempo possibile.

Abbiamo approfondito la scelta delle finiture interne ed esterne ed abbiamo impostato i prossimi passi.

Presto l'attenzione e i lavori si sposteranno dalla parte prettamente strutturale, verso impianti, finiture, decorazioni.

Alcune foto possono essere visionate cliccando qui.

 

02/01/2016

Procedono i lavori di costruzione del tempio.

Nelle settimane scorse sono state stabilite con precisione definitiva le quote altimetriche dei vari livelli, e, quindi, si è cominciato a costruire l'edificio.

Dopo aver realizzato, nei giorni passati, la parte più bassa delle fondazioni, registriamo, il 31/12, una nuova giornata di getti di calcestruzzo.

Conglomerati di due differenti classi sono stati utilizzati per gettare, rispettivamente,  il primo setto di contenimento e il magrone di sottofondo del piano -2.

La superficie su cui sorge l'edificio è ormai quasi completamente occupata da calcestruzzo ed è predisposta per le prossime fasi lavorative, che potranno svolgersi agevolmente anche se il tempo dovesse peggiorare.

I prossimi passi riguarderanno il completamento della fondazione, la realizzazione di un altro muro di contenimento e, successivamente, si potranno realizzare pilastri e solai.

Alcune foto possono essere visionate cliccando qui.

 

08/12/2015

I lavori continuano, per fortuna non sono però particolarmente rumorosi o di disturbo alla quiete del monastero e al consueto svolgimento della nostra quotidianità. Le 22 trivellazioni per i pali di fondazione sono state tutte eseguite, hanno una profondità di 12 metri, e in ciascuna di esse sono stati messi 6 tubi di acciaio di diametro di 15 cm, inseriti uno sopra all'altro ed avvitatati assieme. Sono poi stati riempiti a pressione con cemento, facendolo schizzare fuori da delle valvole che erano lungo i lati dei tubi in acciaio, bloccando così saldamente la struttura al terreno. Tutte queste precauzioni sono necessarie costruendo noi su un pendio in una zona a forte intensità sismica. Il passo successivo è ora quello di costruire i muri di contenimento del terreno, fare il “calpestio” e poi iniziare a costruire partendo dal livello più basso e risalendo. Alcune foto possono essere visionate cliccando qui.

In occasione del suo soggiorno in Thailandia, Ajahn Jutindharo sta organizzando per farvi realizzare il pinnacolo del tetto. Sarà a forma di stupa, probabilmente in rame, e con una sezione interna cava che possa contenere reliquie di monaci degni del più alto rispetto. Al momento dell'inaugurazione ufficiale dell'edificio, il pinnacolo verrà calato sulla sommità del tetto come parte della cerimonia.

 

12/11/2015

Dopo aver portato pazienza per molti anni nei confronti dell'estenuante lentezza burocratica, dà grossa soddisfazione poter vedere ora i progressi che sono stati realizzati nell'appezzamento di terreno dove sorgerà l'edificio. In poco più di una settimana, il fabbricato annesso (ex-cantina) fatto di blocchi di tufo, è stato demolito e sono stati completati ampi scavi che hanno coinvolto un movimento di terra di circa 1500 metri cubi. Una serie di foto che mostra questi primi lavori può essere guardata cliccando qui. Il prossimo passo è costituito da 22 trivellazioni della profondità di 12 metri ciascuna che serviranno per realizzare i pali di fondazione.

Con i fondi già disponibili, assieme a quelli promessi, circa il 90 per cento dei costi della prima fase dovrebbe essere coperto. La seconda e ultima fase dovrebbe comunque costare solo la metà della prima, il che significa che abbiamo già a disposizione circa il 60 per cento della cifra totale. Una volta che la prima fase sia terminata, sarà eventualmente possibile fermarsi temporaneamente sulla base delle effettive risorse economiche, e la seconda fase potrebbe addirittura essere suddivisa in più parti che verrebbero portate avanti quando i fondi fossero disponibili. Così facendo eviteremo di trovarci con dei debiti.

Il nostro apprezzamento va a tutti coloro che hanno contribuito durante tutto questo tempo. Ogni ulteriore offerta, indipendentemente dal suo valore economico, aiuterà a realizzare il completamento del progetto.

 

01/10/2015

Dopo ciò che sembrava un'interminabile richiesta di molteplici documenti e certificati da presentare, ora abbiamo a tutti gli effetti in mano il permesso di costruzione per il tempio. Siamo particolarmente grati al comune di Poggio Nativo che fin dall'inizio ci ha aiutato e sostenuto, e a Reino e Pino che hanno curato con molta maestria quest'ultima fase cruciale.

I lavori sono iniziati come previsto con la rimozione della copertura d'amianto della cantina. Un grazie a tutti coloro che sono venuti ad aiutarci con il trasloco laborioso verso Casa Nirodha.

I prossimi passi riguardano la demolizione della cantina una volta che la zona sia stata misurata e recintata. Al momento in cui scriviamo, non abbiamo ancora una data fissata, ma sarà probabilmente nelle prossime settimane.

 

01/01/2015

Tra i mesi di Ottobre e Novembre dell'anno appena trascorso sono arrivate le risposte tanto attese della ASL, del Genio Civile e della Regione (Area Urbanistica) e Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici. Dalla ASL il progetto del nuovo tempio ha avuto il nulla osta per quanto riguarda l'aspetto igienico sanitario. Il Genio Civile, che ha tenuto in osservazione gli elaborati strutturali per qualche mese richiedendo diverse integrazioni, ha poi dato via libera al progetto considerando che il nuovo corpo sorgerà in zona sismica. L'analisi del progetto da parte degli Ingegneri del Genio Civile non ha apportato modifiche alla proposta originaria. Il tetto in legno rimane a coprire l'intero spazio senza il bisogno di appoggi intermedi. Questo vuol dire che l'intera sala di meditazione godrà di uno spazio aperto nella sua forma quadrata, libero tra le pareti perimetrali di affacciarsi sui quattro lati attraverso ampie finestre. Per ultima è arrivata la autorizzazione da parte della Regione Lazio a demolire la vecchia cantina e a costruire un piccolo ponte in legno destinato a collegare la residenza dei monaci alla sala di meditazione. Due interventi questi posizionati sulla zona vincolata, quindi necessari di permesso. Questo ritardo delle autorizzazioni, dovuto peraltro al carattere sensibile di uso pubblico dell'edificio, ha tenuto fermo il definitivo sviluppo degli elaborati esecutivi che ora sono in piena elaborazione sia da parte del gruppo di strutturisti che degli architetti. Si tratta di quegli elaborati che danno informazioni molto dettagliate circa le parti strutturali (dimensioni, qualità dei materiali, ferri di armatura, dimensione e sistemi di connessione della carpenteria primaria e secondaria) e circa la parte architettonica (materiali in uso, pavimenti, rivestimenti, finiture, infissi, apparato iconografico). Una fase di elaborazione, già alla metà di dicembre, era comunque sufficiente a definire un capitolato di lavori per la realizzazione dell'opera. A fronte di questo capitolato si è potuto stabilire, applicando tabelle parametriche di valutazione, un preventivo di costo complessivo dell'opera. Oggi siamo in attesa di una risposta circa tempi e modalità di erogazione della somma prevista, mentre si inizia la ricerca delle imprese idonee al lavoro. Compiuti questi due ultimi passi si entrerà nella successiva fase che prevede il contatto con le imprese scelte, la gara di appalto e la successiva scelta della impresa appaltatrice.

 

01/08/2014

I disegni esecutivi sono arrivati ad uno stadio sufficientemente dettagliato ed hanno permesso la realizzazione di un modello in cui sono state applicate, anche nei particolari, le misure di progetto. Ne scaturisce così una serie di visioni prospettiche visibili a questo link, che offrono una percezione reale degli spazi interni ed esterni del futuro corpo di fabbrica. La documentazione consegnata in Regione per l'autorizzazione a demolire la cantina e realizzare il collegamento sopraelevato in legno è stata integrata coi documenti richiesti ed ora il permesso passa di competenza alla Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici. A Rieti, è aperto il dialogo tra i nostri strutturalisti e gli ingegneri del Genio Civile, dove sono stati inviati i documenti integrativi richiesti e si è in attesa della liberatoria. Sono in atto i contatti con la ASL per l'approvazione sugli standard della nuova sala che potrebbe arrivare intorno alla metà di settembre. Questa fase di autorizzazioni non impedisce il completamento dei disegni esecutivi e dei dettagli costruttivi. L'insieme dei documenti tecnici dovrebbe essere integrato con eventuali modifiche per essere pronto per la gara d'appalto dalla prossima metà di settembre. Per l'impianto termo-idraulico rimane confermata la scelta di avvalersi di fonti energetiche rinnovabili con l'applicazione di un impianto fotovoltaico integrato ad un sistema geotermico. L'acqua piovana raccolta dalle falde del tetto verrà condotta e conservata in un serbatoio nel piano sottostante il deposito-laboratorio, rimanendo disponibile per il suo riutilizzo.

 

01/03/2014

Martedì scorso sono stati ritirate in Regione le precedenti richieste di deroga al vincolo esistente sul terreno di Santacittarama. La risposta della Regione era stata a suo tempo negativa, era stata comunicata al Comune di Poggio Nativo e il progetto a quel punto ha dovuto essere rivisto, posizionando il nuovo corpo al di fuori della linea di vincolo. Il Comune ha dato per questo nuovo progetto parere favorevole. L'attuale vecchio magazzino-laboratorio dovrà essere quindi demolito e al suo posto dovrà essere realizzato un piccolo ponte di collegamento tra il piano antistante l'attuale cucina col livello della Sala grande del nuovo corpo. Per questi due interventi è necessario avere una autorizzazione in Regione insistendo entrambi sull'area vincolata. I progettisti hanno preso quindi un primo contatto lo scorso 25 marzo con l'Arch. De Nicolais (Regione - Urbanistica – Rieti) che ha invitato i progettisti a presentare a riguardo una formale richiesta coi relativi documenti ed elaborati. Nei prossimi incontri nelle due settimane di aprile i documenti prodotti saranno presentati in Regione per il nulla osta a procedere.

Nel frattempo, da settimane, il lavoro dei progettisti si è focalizzato su due aspetti che hanno nel progetto complessivo la priorità sul resto:

1) la progettazione termo-idraulica-impiantistica (con le relative considerazioni sull'aspetto energetico)

2) la progettazione strutturale (dimensionamento della struttura e sua articolazione)

Per la prima (la progettazione termo-idraulica-impiantistica) è stato valutato tanto il sistema geotermico quanto quello fotovoltaico in un abbinamento che sarà dimensionato assieme ai tradizionali allacci alla rete di fornitura del metano e alla rete dell'energia elettrica. Si sta valutando un sistema di riscaldamento radiante a pavimento cercando di raggiungere nelle varie coibentazioni gli standard energetici ottimali. Inoltre verrà progettato il nuovo sistema di smaltimento acque reflue che integrerà quello attuale in funzione nella residenza monaci (non idoneo e mal funzionante). Tutto quello che è stato appena detto è in una fase di proposte e valutazioni non ancora esecutive poiché è condizionato dalla approvazione del progetto strutturale da parte del Genio Civile.

La seconda (la progettazione strutturale) che condizionerà tutto il resto è in consegna al Genio Civile. Comprende calcoli e dimensionamento del cemento armato, calcoli e dimensionamento della struttura lignea. Tutti i progetti del territorio vengono consegnati dai progettisti al Genio Civile che poi vengono normalmente controllati per sorteggio. Viene estratto a sorte un progetto su un insieme. Ma questo progetto per Santacittarama, trattandosi di una struttura non proprio ordinaria, trattandosi di uno spazio aperto al pubblico e trattandosi di un luogo di culto, legato quindi ad una tradizione religiosa, sarà oggetto di osservazione certa. Questo vuol dire che il progetto strutturale proposto dovrà essere discusso e convalidato in uno o più incontri tra gli ingegneri del GC e i progettisti e strutturisti che stanno lavorando per Santacittarama. Non si sa esattamente quando il progetto sarà oggetto di osservazione, potrebbe avvenire (il condizionale è d'obbligo) durante il mese di aprile.

 

18/02/2014

Il Geologo Roberto Villa e la sua squadra di collaboratori hanno portato a termine i sondaggi e le prove sulla porzione di terreno su cui insisterà la Sala. La Relazione Geologica è stata completata e consegnata al gruppo di progettisti. L'Ing. Francesco Accorsi, accolti i dati contenuti nella Relazione Geologica, ha preparato un primo modello di calcolo per fondazioni, struttura e tetto. Il modello è stato discusso insieme alla intera squadra di progettisti i quali, concordate le varie parti strutturali, stanno per consegnare il progetto al Genio Civile. Dopo il parere positivo del Comune di Poggio Nativo, quello prossimo da parte del Genio Civile permetterà di portare a compimento il progetto esecutivo, e tutti i documenti utili all'invito delle imprese per la gara di appalto. Questo dovrebbe avvenire alla fine di Aprile. Entro tale termine si dovrà completare la progettazione architettonica esecutiva, che è già iniziata. Si partirà a giorni con la progettazione esecutiva degli impianti. Ci saranno se richiesti, i nulla osta di ASL e VVFF. A breve avverrà anche l'incontro coi tecnici della Regione che si occuperanno della parte di nulla osta per la demolizione dell'attuale magazzino-laboratorio e della futura passerella d’ingresso.

 

07/01/2014

Abbiamo ricevuto il documento ufficiale che attesta il parere favorevole della Commissione Edilizia e del Consiglio Comunale per il progetto. Nei prossimi giorni un geologo incomincerà uno studio dettagliato del terreno mediante una trivellazione per una profondità di circa 35 metri. Questa è un'analisi importante in quanto, essendo in zona sismica, il risultato determinerà la progettazione delle fondamenta. Una volta completato questo studio, gli architetti potranno sviluppare il capitolato relativo all'opera con cui verrà indetta una gara d'appalto fra imprese edili. Le cose procedono come da programma e fra non molto dovrebbero iniziare i lavori veri e propri. Ulteriori notizie saranno comunicate alla pagina Novità.

12/12/2013

Il progetto per la nuova Sala di Santacittarama è stato presentato all' Amministrazione Comunale di Poggio Nativo ed è stato approvato. Inizia ora un percorso che vedrà il progetto svilupparsi nelle sue parti attraverso quegli elaborati utili alla sua realizzazione. Dopo il passaggio in Comune altri percorsi autorizzativi richiederanno il loro tempo. ASL, Vigili del Fuoco, Genio Civile saranno passaggi obbligati, ognuna di queste competenze dovrà accertare che il progetto risponde alle regole di sicurezza. 

Un primo approfondimento riguarderà l'analisi della porzione di terreno destinata ad ospitare il nuovo corpo di fabbrica e di conseguenza la soluzione strutturale da adottare. L'analisi geologica sarà quindi il primo passo da rispettare. Il risultato dei sondaggi circa la natura del terreno condizionerà le scelte strutturali che dovranno inoltre tener conto del rischio sismico relativo alla zona.  

Il progetto prevede la realizzazione di una Sala superiore situata al piano più alto dell'intero corpo, allo stesso livello della stanza in cui si celebra attualmente la puja mattutina e serale. Il piano sottostante, avrà una seconda Sala, più piccola della prima, esposta verso sud-est e sud ovest. Lo stesso piano sarà dotato di una biblioteca sala di lettura e dei servizi necessari ai visitatori esterni che frequenteranno i nuovi spazi. Una parte dello stesso livello è invece destinata ai monaci residenti o in visita temporanea. Tre sono le stanze disponibili per loro, dotate dei servizi necessari e di una sala comune che affaccia sul giardino.

Al progetto per la nuova Sala è stato dato il via, si è messo in moto un meccanismo che si concluderà con gli ultimi ritocchi e la prima puja nel nuovo spazio. Abbiamo qualche buona ragione per credere che questo avvenga da qui a due anni.  Prima dell'inizio dei lavori, come si  accennava sopra, ci saranno ancora documenti da preparare, sondaggi, disegni dettagliati, gare di appalto e affidamento dei lavori. Dopo questo passaggio iniziale si potranno vedere i primi cambiamenti. Il cantiere si metterà in moto e continuerà a crescere con tempi a volte lenti a volte sorprendentemente veloci. 

Ognuno di noi può iniziare a coltivare una costante fiducia in questo positivo cambiamento. 

Le condizioni di partenza ormai ci sono tutte. 

Finanziamento del tempio: Una lettera dal Consigliere Finanziaro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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